La vita di Sara

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“Amore e amicizia non possono essere distrutti nemmeno dalla morte”

La vita

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Determinata e caparbia in tutto ciò che faceva, Sara ha sempre cercato di dare il meglio di sé.

Nel 2024 ha conseguito il diploma presso l’Istituto Tecnico Economico, “Amministrazione, finanza e marketing (indirizzo sportivo)” ottenendo il massimo dei voti.

Oltre allo studio e al ciclismo, coltivava una passione naturale per l’arte, che la portava a creare opere sorprendenti senza alcuna formazione accademica specifica, guidata soltanto dalla sua sensibilità e dalla creatività innata.

Molti sono anche gli scritti e le frasi che ha lasciato, dai quali traspare il ritratto di una ragazza dai valori profondi e autentici.

Sara è nata il 7 ottobre 2005 all’Ospedale San Camillo di Trento, lo stesso giorno in cui si celebra la festa della Madonna del Rosario. Terzogenita di papà Lorenzo e mamma Marianna. Ha due fratelli maggiori, Gabriele (nato nel 2001) e Christian (nato nel 2004), e un fratello minore, Loris (nato nel 2007).

Riceve il battesimo il 4 dicembre 2005 nella chiesa parrocchiale di Palù, dedicata a San Valentino, da Don Mauro Leonardelli, parroco di Giovo dal 2000 al 2008.

Sara amava gli animali e la natura. Nel 2012, nella sua famiglia è arrivata Kira, una cagnolina a cui era molto affezionata e con la quale condivideva gran parte del suo tempo. Kira è morta il giorno di Natale del 2021, e Sara ne ha sofferto profondamente. In suo ricordo le ha dedicato numerosi scritti e dipinti.

Fin da piccola è una bambina piena di energia, amante di ogni tipo di sport: ginnastica artistica, sci, atletica, nuoto e ciclismo. In seguito, si è dedicata completamente a quest’ultimo.

Il 17 maggio del 2015 riceve la Prima Comunione nella chiesa parrocchiale di Palù di Giovo dai Parroci don Giuseppe Beber e don Michele Balestra. Questo sacramento segna la sua vita, infatti da quel giorno Sara non rinuncerà mai a ricevere Gesù Eucarestia


Nel frattempo Sara cresce riuscendo a conciliare con impegno e costanza sia lo studio che lo sport. Nel ciclismo, in particolare, ottiene numerose vittorie, anche di grande prestigio. All’età di 12 anni, a seguito di esami specifici, le viene diagnosticata la celiachia, una malattia cronica che può essere tenuta sotto controllo solo attraverso una dieta rigorosamente senza glutine.

Questa scoperta, pur rivoluzionando la sua alimentazione a casa, a scuola e soprattutto durante le trasferte per le gare (in modo particolare all’estero) non ne altera la sua vitalità né il suo modo positivo di affrontare la vita.

Anche in chiesa si era adattata con serenità a ricevere la Santa Eucaristia con l’ostia senza glutine. Ogni volta che partecipava alla Santa Messa si metteva in fondo alla fila aspettando il suo turno, senza alcuna vergogna né senso di diversità. Non avrebbe mai rinunciato a ricevere Gesù Eucarestia.

Il 5 maggio 2018 Sara riceve il suo terzo Sacramento, quello della Confermazione (Cresima), nella chiesa parrocchiale di Cembra, insieme ai suoi coetanei di Giovo e di Cembra.

Mentre per molti suoi compagni quel giorno rappresenta purtroppo l’inizio di un graduale distacco dalla vita parrocchiale, per Sara segna invece un momento di crescita e di rinnovato impegno nella fede: la Cresima diventa per lei una spinta in più, che la porta a partecipare con maggiore costanza alle celebrazioni e a dedicarsi con più intensità alla preghiera.

Nelle categorie agonistiche giovanili — Donne Esordienti, Donne Allieve e Donne Junior — Sara colleziona numerosi risultati di rilievo, con diverse vittorie e podi prestigiosi, sia su strada che su pista.

Nel 2023, al secondo anno nella categoria Donne Junior, viene convocata dalla Nazionale Italiana e partecipa nel corso della stagione a varie competizioni internazionali, tra cui il Campionato del Mondo su strada di Glasgow (Scozia). In quell’occasione si distingue per la sua generosità e presenza costante nel vivo della corsa, mettendosi al servizio della squadra e concludendo con un onorevolissimo 18° posto.

Dal 2024 gareggia nella categoria Elite, dove dimostra subito di avere le qualità per ambire al passaggio nel mondo professionistico. Già al suo primo anno, infatti, conquista una splendida vittoria a Corridonia (MC), nelle Marche, in occasione della Giornata Nazionale “Rosa” contro la violenza di genere. Dopo il traguardo, partecipa all’inaugurazione della panchina rossa nella piazza della città, dedicando la vittoria a Matteo Lorenzi, tragicamente scomparso tre giorni prima (il 9 maggio 2024) durante un allenamento in bici. Matteo correva, insieme a Loris il fratello di Sara, per la società del suo paese, la U.S. Montecorona. Questo è il tragico destino che purtroppo li ha accomunati a pochi mesi di distanza.

Pur essendo una ragazza che eccelleva nello sport, Sara non ha mai trascurato lo studio. Nel giugno 2024 si è diplomata all’Istituto Martino Martini di Mezzolombardo, indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing (indirizzo sportivo)”, conseguendo il massimo dei voti, 100/100 con lode, ed entrando così a far parte dell’albo delle eccellenze italiane.

Dopo il diploma aveva deciso di prendersi un anno di pausa dagli studi per dedicarsi completamente al ciclismo, coltivando con determinazione il sogno di diventare un’atleta professionista.

Nonostante le numerose vittorie e i risultati di prestigio, Sara è sempre rimasta una ragazza umile e riservata: per lei lo sport rappresentava prima di tutto una sfida con sé stessa, più che una competizione con gli altri.
Inoltre, non si annoiava mai: oltre agli intensi allenamenti, trovava sempre il modo di impegnarsi in attività manuali, creative e artistiche, riempiendo così le sue giornate.

Sara nutriva anche una profonda passione per l’arte: nel tempo libero amava soprattutto disegnare e dipingere, lasciando un ricco repertorio di opere tra quadri e sculture. Tra tutte, la più significativa rimane sicuramente il restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, collocata nel capitello tra le campagne sopra l’abitato di Palù, eseguito tra la fine di ottobre e i primi giorni di dicembre 2022, quando Sara aveva 17 anni.

Un’impresa tutt’altro che semplice, considerando che la statua, realizzata in gesso, superava i 2 metri di altezza, pesava circa 130 kg ed era in condizioni pessime, con diverse parti mancanti e completamente scolorita. Il lavoro di restauro ha richiesto pazienza, precisione e grande dedizione, mettendo in luce la sua abilità artistica e il suo impegno.

Sara è sempre stata una ragazza determinata, umile e forte, guidata da valori profondi e da una fede autentica e incrollabile. Ogni giorno dedicava tempo alla preghiera e, ogni sera, non mancava mai alla recita delle preghiere o del Santo Rosario, sia da sola sia insieme ai suoi genitori e fratelli.

Era una ragazza semplice, che non seguiva le mode ma guardava ai veri valori della vita, senza curarsi dell’apparenza. Il suo motto era: «La vita è un dono… non sprechiamola».

Qualche giorno prima di morire, si era recata in canonica dai parroci, don Romano e don Lucio, per offrire la propria disponibilità a creare un gruppo giovani all’interno della sua comunità. Questo desiderio probabilmente era nato a fine dicembre 2024, quando, durante l’apertura della Porta Santa nel Duomo di Trento, in occasione dell’Anno del Giubileo della Speranza, aveva notato che fra i numerosi gruppi giovani presenti mancava uno che rappresentasse la sua unità pastorale.

Purtroppo non è riuscita a realizzare questo progetto in vita, ma, dopo la sua scomparsa, in occasione della S. Messa mensile celebrata in suo ricordo, molti giovani si riuniscono e un coro di adolescenti anima la celebrazione con canti e preghiere, portando avanti il suo sogno e la sua eredità di fede e comunità.

foto della battesimo
Sara è nata il 7 ottobre 2005, all'ospedale San Camillo di Trento, stesso giorno nel quale ricorre la festa della Madonna del Rosario. Terzogenita di papà Lorenzo e mamma Marianna. Ha due fratelli più grandi (Gabriele del 2001 e Christian del 2004) e uno più piccolo (Loris del 20...>
foto della vita
Sara dai 4 anni, sciSara dai 4 anni, bici
Fin da piccola è una bambina piena di energia che le piace praticare qualsiasi sport: ginnastica artistica, sci, atletica, nuoto e ciclismo, per poi dedicarsi interamente a quest'ultimo sport. Il ciclismo infatti a Palù di Giovo, suo paese natale, è terra di campioni e tanti bamb...>
Sara amava gli animali e la natura. Nel 2012 è entrata a far parte della famiglia Kira una cagnolina a cui Sara era molto affezionata e con la quale condivideva tanto tempo. Kira è morta il giorno di Natale del 2021 e Sara ne ha sofferto molto, in suo ricordo le ha dedicato molti...>
Sara con KiraSara mentre dipinge
Sara alla comunioneSara alla comunione
Il 17 maggio del 2015 riceve la Prima Comunione nella chiesa parrocchiale di Palù di Giovo dai Parroci don Giuseppe Beber e don Michele Balestra. Questo sacramento segna la sua vita, infatti da quel giorno Sara non rinuncerà mai a ricevere Gesù Eucarestia.
Sara vittoria, bici
Intanto Sara cresce e riesce a conciliare bene sia lo studio che lo sport. Nel ciclismo, in particolare, colleziona numerose vittorie anche di prestigio. All'età di 12 anni, a seguito di esami specifici, le viene diagnosticata la celiachia, una malattia cronica, che si tiene sott...>
Sara vittoria, bici
Il 5 maggio 2018 Sara riceve il suo terzo Sacramento quello della Confermazione o Cresima, nella chiesa parrocchiale di Cembra assieme ai suoi coetanei di Giovo e di Cembra. Quel giorno, mentre per molti suoi coetanei purtroppo segna l’allontanamento dalla frequentazione della ch...>
Sara alla cresima
Sara vittoria, bici
Nelle categorie agonistiche giovanili, donne esordienti, donne allieve e donne Junior, colleziona risultati importanti con diverse vittorie e podi di prestigio, sia su strada che su pista. Nel 2023 al secondo anno nella categoria donne junior, viene convocata dalla nazionale Ital...>
Sara in bici
Pur essendo una ragazza che eccelleva nello sport, Sara, non ha mai tralasciato lo studio, nel giugno 2024 si è diplomata all'istituto Martino Martini di Mezzolombardo (in economia aziendale e marketing ad indirizzo sportivo) con 100/100 e lode, entrando così nell'albo delle ecce...>
Sara diplomataSara che dipinge
Sara con la statua della Madonna
Sara era inoltre appassionata di arte, infatti nel tempo libero le piaceva in particolar modo disegnare e dipingere. Numerose sono le sue "opere" artistiche tra quadri e sculture. La più significativa è, sicuramente, il restauro della statua della Madonna Ausiliatrice posta nel c...>
Trinità sulla Croce

"Trinità sulla Croce" - di Sara Piffer Si tratta della raffigurazione di Gesù in Croce, assieme a Dio Padre e allo Spirito Santo.

Sara è sempre stata una ragazza determinata, umile e forte, guidata da valori profondi e una fede incrollabile ed autentica. Tutti i giorni passava del tempo a pregare e tutte le sere non mancava mai alla recita delle preghiere o del Santo Rosario da sola o anche assieme ai suoi ...>
Sara sulla neve
Sara

L' incidente e la Morte

La mattina del 24 gennaio 2025 il cielo era limpido, ma sulle strade resisteva ancora un sottile strato di brina, residuo della pioggia della notte precedente che si era ghiacciata. Sara aveva programmato il suo allenamento e Christian, reduce dal test con la nazionale il giorno prima, aveva deciso di accompagnarla per un tratto prima di rientrare a casa. Alle nove erano già pronti, ma poiché l’asfalto era ancora insidioso, decisero di partire alle dieci. Papà Lorenzo, che si trovava nel suo studio accanto a casa, li salutò prima che uscissero. Come faceva sempre, tracciò su di loro e sulle biciclette un segno di croce con l’acqua santa, raccomandandosi di fare attenzione al traffico e soprattutto alle discese, ancora scivolose. Sara, sorridendo, gli rispose: «Noi stiamo attenti, sono gli altri che non stanno attenti a noi». Parole che, purtroppo, si sarebbero rivelate un triste presagio. Ogni volta che uscivano per allenarsi, Sara e Christian inviavano la loro posizione, così che i genitori potessero sempre sapere dove si trovavano. Anche quella mattina, il papà seguiva il loro percorso con attenzione, preoccupato in particolare per la discesa, resa insidiosa dal ghiaccio. Quando vide che erano arrivati a Lavis, tirò un sospiro di sollievo: si sentiva più tranquillo. Quella mattina Sara era felice di allenarsi, e ancor più contenta di farlo insieme al fratello, anche se solo per un tratto. Non accadeva spesso, perché i loro programmi di allenamento erano diversi.
Alle ore 11.01, il telefono di papà Lorenzo squillò. Era Christian, con voce agitata disse: “Papà, papà… non respira più! Hanno investito Sara”. Poi la linea cadde. Lorenzo richiamò immediatamente e il figlio, sempre più agitato, riuscì solo a dire: “Vieni subito, non so cosa fare, non respira più”.
In un istante, Lorenzo prese l’auto insieme alla moglie, seguendo la posizione del telefono verso il luogo indicato. Quel tragitto, come lui stesso racconta, fu un susseguirsi di pensieri, di paure, di speranza. Gli sembrava di vivere un incubo da cui non riusciva a svegliarsi. Continuavano a risuonare nella sua mente quelle parole: “non respira più…”Quando arrivarono sul posto, trovarono una scena caotica: persone ovunque, vigili del fuoco, agenti della polizia locale, soccorritori. Al centro di tutto, Sara, distesa a terra, accanto al marciapiede. I sanitari tentavano disperatamente di rianimarla con un macchinario. I genitori, tra la folla, si fecero strada fino a riuscire a vedere la figlia inerme sulla strada a lato del marciapiede. In quel momento compresero la gravità della situazione e il cuore si strinse nella paura del peggio. Poiché non potevano avvicinarsi a lei, corsero da Christian, che era poco distante, sconvolto. Lo abbracciarono, cercando di consolarlo, anche lui, in quel tragico momento, era una vittima di quel incidente. Pochi minuti dopo, il medico si avvicinò a Lorenzo e Marianna. Con voce sommessa comunicò ciò che nessun genitore dovrebbe mai sentire: la loro amata Sara era deceduta.

Il perdono

Dopo che il medico, ha comunicato la morte di Sara, i suoi genitori si sono precipitati su di Lei, baciandola abbracciandola, accarezzandola. In quei momenti così drammatici e pieni di dolore, il papà Lorenzo arrabbiato per l’accaduto alza gli occhi al cielo e nel farlo incrocia gli occhi pieni di lacrime di Christian, che come percepisse la rabbia del papà, chiede di perdonare l’investitore, chiede di perdonare l’uomo che al papà ha tolto la sua amata bambina, la sua unica figlia femmina, la sua creatura tanto speciale. D’improvviso Lorenzo, come guidato, si ricorda che ai figli bisogna dare il buon esempio, si alza abbraccia Christian, abbraccia la moglie Marianna e gli altri due figli Gabriele e Loris (che nel frattempo erano arrivati sul luogo dell’incidente), e ai tutti loro chiede li, sul corpo della figlia e sorella Sara, di perdonare, di non avere rancore, di non far entrare nei loro cuori l’odio.

Il funerale

Il 27 gennaio 2025, giorno del suo funerale, amici, parenti, tante persone che hanno incrociato il cammino di Sara e tante persone che non la conoscevano, hanno lasciato parole, preghiere e pensieri che hanno acceso una luce in mezzo al dolore. È stata una commemorazione intensa, fatta di ricordi sinceri e di affetto condiviso. Da quel momento, anche se Sara non è più fisicamente con noi, è nato un desiderio: portare avanti la sua forza, i suoi valori, la sua voglia di vivere, la sua purezza ed il suo immancabile sorriso, trasformando la sua mancanza in un dono per tutti.

foto del funerale
foto del funerale
foto del funerale

La sua eredità

Dalla storia di Sara nasce un cammino di luce, che sia per i giovani un esempio di passione, fede e amore per la vita. Non solo un ricordo, ma una fonte di ispirazione che li incoraggi a coltivare i propri talenti, credere nei propri sogni e vivere con coraggio e autenticità.

foto ciclismo

Ciclismo

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Per Sara, la bici era più di uno sport: era linfa vitale, gioia e sfida. Impavida sui pedali, ha raccolto oltre 100 vittorie già da piccola, ha vestito la maglia azzurra ai Mondiali Juniores di Glasgow e lo scorso anno ha vinto a Corridonia, dedicando il successo a Matteo Lorenzi, giovane ciclista scomparso q...

foto famiglia e amici

Famiglia & Amicizia

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Sara era una ragazza semplice e umile, ma determinata in tutto ciò che faceva. Si era diplomata con 100 e lode in marketing sportivo, amava gli animali e l’arte, e nelle sue opere metteva sempre grande impegno. Tra i suoi lavori aveva anche restaurato la statua della Madonna Ausiliatrice sopra Palù.

foto fede

Fede

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La fede di Sara era autentica e profonda: viveva ogni Messa, Rosario e Via Crucis con partecipazione sincera. Amava visitare Chiese e Santuari, fermandosi in preghiera, e aveva espresso il desiderio di creare un gruppo giovani nella sua comunità per avvicinarli alla fede.