La Madonna Ausiliatrice
La Madonna del Vascon di Palù di Giovo
La Madonna Ausiliatrice
La diffusione della devozione a Maria Ausiliatrice si deve a San Giovanni Bosco, che la scelse come patrona principale della famiglia salesiana, consacrandola il 27 ottobre 1868. La festa dedicata alla Madonna Ausiliatrice si celebra il 24 maggio.
Nell’autunno del 2022, Sara si è impegnata con grande passione nel restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, alla quale era profondamente devota.
Questo progetto, che sentiva come una missione personale, nasceva anche da una promessa fatta alla Madonna, che Sara ha voluto mantenere con tutto il cuore. Nonostante gli impegni scolastici e sportivi, ha dedicato molto del suo tempo libero al lavoro di recupero. La statua, realizzata in gesso e gravemente deteriorata, presentava numerosi danni e parti mancanti.
Con determinazione, pazienza e il suo naturale talento artistico - pur senza una formazione specifica - Sara è riuscita a riportarla al suo antico splendore, ricostruendo le parti danneggiate e restituendole la sua bellezza originaria.
Il restauro della Madonna Ausiliatrice rappresenta così una testimonianza concreta della fede, della sensibilità e dell’amore per l’arte che hanno sempre contraddistinto Sara.
La storia della statua
Durante il restauro della statua, sotto di essa è stata ritrovata una bottiglia contenente un documento che narra la storia della prima collocazione della statua nel capitello, avvenuta in occasione delle Sante Missioni svoltesi dall’1 all’8 dicembre 1966.

La restaurazione
Nell’autunno del 2022, su iniziativa di alcuni abitanti di Palù di Giovo, si decise di avviare il progetto di restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, collocata nel capitello sopra l’abitato. In un primo momento, vista l’entità dei lavori, si era valutata la possibilità di affidare l’intervento a restauratori professionisti, ma il preventivo di spesa risultò troppo elevato rispetto alle disponibilità della parrocchia.
A quel punto, venuta a conoscenza dell’iniziativa dal padre, Sara si offrì spontaneamente di occuparsi personalmente del restauro. Con caparbietà e determinazione riuscì a convincere tutti, assumendosi con entusiasmo e senso di responsabilità l’incarico, che svolse interamente a titolo gratuito.

La benedizione
COLLOCAZIONE
La mattina dell’Immacolata, 8 dicembre 2022, la statua della Madonna Ausiliatrice, che il giorno precedente era stata collocata nella chiesa di San Valentino di Palù, in occasione della Santa Messa della Vigilia, per essere mostrata alla comunità nella sua ritrovata bellezza, è stata trasportata con un trattore fino al capitello del Vascon e successivamente issata con un braccio meccanico, per essere alloggiata all’interno del capitello, restaurato e rimesso a nuovo.
Prima di collocare la statua sul basamento, è stata deposta un’ampollacontenente i documenti e le fotografie relative al restauro, insieme ai documenti originali del 1966, all’interno del basamento stesso, sotto la statua della Madonna.
Alle operazioni erano presenti i volontari che si erano presi cura dei lavori di restauro.
BENEDIZIONE
La benedizione della statua di Maria Ausiliatrice e del capitello restaurati è avvenuta il giorno dell’Immacolata. All’imbrunire del pomeriggio, alle ore 17.00 dell’8 dicembre 2022, si è svolta una processione con le fiaccole, partita dalla chiesa di San Valentino e diretta al capitello del Vascon.
Alla cerimonia ha preso parte un folto numero di persone e, durante il percorso, è stato recitato il Santo Rosario.
A presiedere la celebrazione è stato don Lamberto Agostini che, una volta giunto al capitello, ha impartito la benedizione alla statua restaurata della Madonna Ausiliatrice e al capitello, anch’esso rinnovato, davanti ai numerosi fedeli presenti, molti dei quali visibilmente commossi.
CONCLUSIONE E RINGRAZIAMENTI
In conclusione, si desidera esprimere un sincero ringraziamento a tutti coloro che, in modi diversi, hanno collaborato alla realizzazione di quest’opera: da chi ha offerto qualche ora del proprio tempo a chi vi ha dedicato intere settimane.
Un ringraziamento speciale va a Sara Piffer, che con grande dedizione ha trascorso numerose giornate impegnata nel restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, portando così a compimento una promessa personale fatta alla Madonna.
Un sentito grazie anche a tutti gli abitanti di Palù, e non solo, che, passando a osservare i lavori, hanno sempre sostenuto e incoraggiato chi era impegnato nei lavori, condividendo i loro ricordi di quando la statua era stata collocata lassù per la prima volta, nel 1966. È stato un autentico e meraviglioso lavoro di squadra, un vero inno al volontariato genuino e spontaneo.
È stato un autentico e meraviglioso lavoro di squadra, un vero inno al volontariato genuino e spontaneo.
Che la Madonna Ausiliatrice, tornata al suo capitello, continui a proteggere Palù come ha sempre fatto.

Madonna Ausiliatrice
Nell’autunno del 2022, Sara ha dedicato tempo, impegno e passione al restauro della statua della Madonna Ausiliatrice, verso la quale nutriva una profonda devozione e un legame speciale. Ha portato avanti questo lavoro con grande determinazione, sentendolo profondamente suo anche per via di una promessa personale fatta alla Madonna.
Nonostante i numerosi impegni scolastici e sportivi, Sara ha preso a cuore il progetto e, tra la fine di ottobre e i primi di dicembre, ha dedicato gran parte del proprio tempo libero al restauro, con l’intento di restituire alla statua il suo antico splendore. Le condizioni iniziali erano molto critiche: l’intera struttura, realizzata in gesso con un’armatura interna in ferro, era danneggiata e priva di molte parti originali.
Eppure, grazie alla sua costanza, alla sensibilità artistica e alla forza di volontà che la contraddistinguevano, Sara è riuscita a riportare in vita la statua, seguendo il suo intuito e affidandosi solo a pochi consigli tecnici. Colpisce in modo particolare il fatto che, pur non avendo seguito studi artistici, sia riuscita, in poco più di un mese, a realizzare un lavoro straordinario: ha trasformato una statua compromessa e deteriorata in un’opera luminosa e armoniosa, completandola nelle parti mancanti e riportandola al suo splendore originario.
Così, con amore e dedizione, ha potuto mantenere la promessa fatta alla Madonna. L’arte è sempre stata una delle più grandi passioni di Sara, e questo restauro ne rimane una testimonianza viva e profonda, segno della sua sensibilità, del suo talento e della sua fede.
































